
Ognuno di noi è importante e ha un suo peso specifico nelle sorti del proprio Paese, dell'Europa, del mondo. Ripercorrendo il passato e osservando la società nella sua quotidianità, emerge una verità profonda: ogni individuo è portatore di una storia unica e irripetibile che, intrecciata a quelle degli altri, crea un patrimonio umano impossibile da misurare in termini economici.
Ora che iniziamo il cammino verso l'Europa, dopo dieci anni di attività e viaggi alla scoperta dell'Italia, possiamo dire con assoluta certezza che sono i valori condivisi a dare realmente forma ai progetti vincenti e alle comunità: il rispetto, la professionalità, la solidarietà, la responsabilità verso gli altri e verso l'ambiente. Valori che non compaiono nei bilanci, ma rendono possibile la cooperazione e trasformano la diversità, come la difficoltà, in una opportunità condivisa o in una risorsa.
Scopriremo e racconteremo l'Europa andando alla ricerca proprio di questi valori: ottantuno Personaggi, ottantuno Tesori, tre per ogni Paese membro della Comunità Europea, distintisi negli ultimi anni nei settori della Cultura, dell'Impegno Sociale e dell'Imprenditoria. Ottantuno persone non necessariamente note al grande pubblico nazionale o internazionale, ma che si sono dimostrate capaci di rappresentare un pezzo autentico della crescita del proprio Paese: testimonianze concrete di come l'ingegno, unito alla volontà e alla perseveranza, possa fare la differenza contribuendo allo sviluppo della società e al benessere condiviso.
Ottantuno Tesori scelti per l'anno 2026 con cui affronteremo un viaggio ricco di storie, esperienze di vita, insuccessi che ispirano successi, eventi, confronti, incontri. Questo il proposito di Tesori d'Europa, progetto nato in Italia, ma che oggi più che mai amo definire Made in Europe.
Viviamo in un mondo falsamente circoscritto, in cui il denaro muove gli scambi e l'economia, ma non crea fiducia; dove il potere organizza strutture ma non genera appartenenza. L'Europa, con le sue differenze culturali, linguistiche e sociali, dimostra ogni giorno che la ricchezza più duratura nasce proprio dalla volontà dell'incontro. Un'Europa che si cerca, che usa i nuovi strumenti della tecnologia per esprimersi e comprendere meglio gli altri, il vero capitale comune di questo straordinario progetto globale.
Tesori d'Europa ne è una prova. È una risposta ad un'esigenza diffusa. È la naturale conseguenza di una voglia condivisa di unione e partecipazione. C'è la volontà di tornare a credere che il valore di una persona non dipenda solo dal ruolo che ricopre o dal potere che esercita, ma dal contributo umano che può davvero offrire in un contesto comune: in un'idea, in un gesto d'aiuto, in una scelta etica.
Dire Comunità Europea, dire che i Tesori sono le Persone significa riconoscere il futuro dell'Europa non solo nelle sue risorse materiali, ma nella qualità delle relazioni tra i suoi cittadini.
*"C'è un'Europa di cui sentiamo parlare, fatta di competizione, attriti e confini ancora da superare; ma c'è un'Europa fatta di persone vere che si muovono insieme, che dialoga nel frastuono, che sorride e guarda con fiducia al futuro: è l'Europa che siamo, l'Europa che da sempre meritiamo, come 27 dita di una sola possente mano."*
— Riccardo D'Urso
